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AGGIORNATO NOVEMBRE 2026 · DIRITTO ALLA NASPI

Requisiti NASpI 2026: chi ha diritto

Disoccupazione involontaria, 13 settimane e la stretta sulle dimissioni.

Per avere la NASpI nel 2026 servono due requisiti: aver perso il lavoro in modo involontario (licenziamento, scadenza del contratto a termine, dimissioni per giusta causa) e avere almeno 13 settimane di contributi nei quattro anni precedenti. Dal 2025 c'è una regola in più per chi si è dimesso nei 12 mesi prima: servono 13 settimane di contributi nel nuovo lavoro.

Non serve più il vecchio requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo nell'ultimo anno, abolito dalla Legge di Bilancio 2022 per le cessazioni dal 1° gennaio 2022.

Contributi minimi13 settimanenegli ultimi 4 anni
Tipo di cessazioneInvolontariao giusta causa
Domanda entro68 giornidalla cessazione
Dopo dimissioni+13 settimanenel nuovo lavoro (dal 2025)

Chi ha diritto alla NASpI (e chi no)

La NASpI tutela i lavoratori dipendenti che perdono il lavoro: assunti a tempo indeterminato o determinato nel settore privato, apprendisti, soci lavoratori di cooperative con rapporto subordinato, personale artistico con contratto subordinato e dipendenti a termine delle pubbliche amministrazioni.

SituazioneNASpI?Nota
Licenziamento (anche disciplinare o per giusta causa)Sìper il licenziamento per giusta causa la decorrenza è posticipata
Scadenza del contratto a termineSìanche dopo proroghe e rinnovi
Dimissioni per giusta causaSìstipendi non pagati, mobbing, demansionamento...
Dimissioni durante il periodo tutelato di maternità/paternitàSìfino al primo anno di vita del figlio
Risoluzione consensuale in conciliazione (art. 7 L. 604/1966)Sìo per rifiuto di un trasferimento oltre 50 km
Dimissioni volontarie o risoluzione consensuale sempliceNoi contributi restano validi per il futuro
Dimissioni “per fatti concludenti” (assenza ingiustificata)NoL. 203/2024, art. 19
Dipendenti pubblici a tempo indeterminatoNoesclusi dalla NASpI
Titolari di pensione di vecchiaia o anticipataNoincompatibile con la pensione diretta
Schema: licenziamento e fine contratto danno diritto alla NASpI; le dimissioni no, salvo giusta causa e altre eccezioniCome finisce il rapporto?Licenziamentoanche disciplinareFine contrattoa termineDimissionio risoluzione consensualeDisoccupazione involontariaNASpI con 13 settimane in 4 anniNiente NASpIsalvo eccezioniEccezioni: giusta causa, maternità,conciliazione art. 7 L. 604/1966I contributi nonsi perdono: valgonoper la NASpI futura
Conta la causa della cessazione, non il fatto che ci sia stato un preavviso o un'indennità.

La nuova regola sulle dimissioni: 13 settimane nel nuovo lavoro

La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 1 c. 171) ha chiuso un “trucco” diffuso: dimettersi da un lavoro stabile, farsi assumere per pochi giorni altrove e poi farsi licenziare per incassare la NASpI. Dal 1° gennaio 2025, se nei 12 mesi precedenti la nuova perdita involontaria hai dato le dimissioni (o firmato una risoluzione consensuale) da un rapporto a tempo indeterminato, la NASpI spetta solo se dopo quelle dimissioni hai accumulato almeno 13 settimane di contribuzione.

Regola delle 13 settimane: chi si è dimesso nei 12 mesi precedenti deve avere 13 settimane di contributi nel nuovo lavoro per avere la NASpILinea del tempo (mesi)Lavoro A (indeterminato)Lavoro Bdimissionilicenziamentoqui servono almeno 13 settimane di contributiSi applica se le dimissioni (da un rapporto a tempoindeterminato) sono avvenute nei 12 mesi prima dellanuova perdita involontaria del lavoro. Dal 1° gennaio 2025.
Legge 207/2024, art. 1 c. 171; istruzioni INPS nella circolare n. 98 del 5 giugno 2025.

L'INPS ha chiarito con la circolare n. 98 del 5 giugno 2025 che la regola non scatta se le dimissioni precedenti erano per giusta causa, durante il periodo tutelato di maternità o paternità, o se la risoluzione consensuale è avvenuta in sede di conciliazione o per rifiuto di un trasferimento lontano. Le 13 settimane si possono sommare anche da più contratti a termine successivi.

Esempio. Marco si dimette a marzo 2026 da un posto a tempo indeterminato e a maggio inizia un contratto a termine di 10 settimane. Quando il contratto scade non ha diritto alla NASpI: dalle dimissioni ha solo 10 settimane di contributi. Se il contratto fosse durato 4 mesi (oltre 13 settimane), avrebbe avuto la NASpI calcolata su tutti i contributi degli ultimi 4 anni.

Le 13 settimane di contributi: cosa conta

Per verificare la tua posizione scarica l'estratto conto contributivo dal sito dell'INPS con SPID, CIE o CNS. Se mancano periodi, segnalalo prima della domanda: la durata della NASpI dipende proprio da quelle settimane (vedi quanto dura la NASpI).

Gli obblighi dopo la domanda

Ottenuta la NASpI devi mantenere lo stato di disoccupazione: la domanda vale come dichiarazione di immediata disponibilità (DID) e il Centro per l'impiego ti convocherà per il patto di servizio personalizzato. Rifiutare senza motivo un'offerta congrua o non presentarsi agli appuntamenti comporta riduzioni fino alla decadenza. Ogni nuovo reddito da lavoro va comunicato all'INPS entro 30 giorni con il modulo NASpI-Com.

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Domande frequenti sulla NASpI

Quali sono i requisiti per la NASpI nel 2026?

Aver perso il lavoro in modo involontario (o per dimissioni per giusta causa) e avere almeno 13 settimane di contributi negli ultimi quattro anni. Se ti sei dimesso da un tempo indeterminato nei 12 mesi prima, servono anche 13 settimane di contributi dopo quelle dimissioni.

Servono ancora 30 giornate di lavoro effettivo?

No. Il requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti è stato abolito dalla Legge 234/2021 per le cessazioni dal 1° gennaio 2022.

Se mi dimetto prendo la NASpI?

No, le dimissioni volontarie non danno diritto alla NASpI, salvo giusta causa, dimissioni nel periodo tutelato di maternità o paternità e alcune risoluzioni consensuali (conciliazione, rifiuto di trasferimento oltre 50 km).

Cosa cambia per chi si dimette e trova un nuovo lavoro?

Dal 2025, se il nuovo lavoro finisce in modo involontario entro 12 mesi dalle dimissioni, la NASpI spetta solo con almeno 13 settimane di contributi maturate dopo le dimissioni (L. 207/2024, circolare INPS 98/2025).

Il licenziamento disciplinare dà diritto alla NASpI?

Sì. Anche il licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo è una disoccupazione involontaria; per la giusta causa la NASpI decorre più tardi.

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Fonti

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