La NASpI anticipata (incentivo all'autoimprenditorialità) permette di ricevere in anticipo tutta la NASpI non ancora goduta per aprire un'attività autonoma, un'impresa individuale o entrare in una cooperativa. Dal 1° gennaio 2026 non arriva più in un'unica soluzione: il 70% è pagato subito e il 30% alla fine del periodo di NASpI, e comunque non oltre 6 mesi dalla domanda.
La novità è della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1 c. 176) e l'INPS ha dato le istruzioni con il messaggio n. 1215 del 7 aprile 2026.
Come funzionano le due rate dal 2026
Prima di pagare la seconda rata l'INPS controlla che tu non sia stato rioccupato con un lavoro subordinato e che non sia diventato titolare di una pensione diretta (fa eccezione l'assegno ordinario di invalidità). Se nel frattempo accetti un lavoro dipendente prima della scadenza del periodo coperto, perdi la seconda rata e devi restituire per intero quanto anticipato; fa eccezione il lavoro subordinato con la cooperativa di cui hai sottoscritto una quota di capitale.
Esempio: quanto ricevi con 2.000 € di retribuzione media
Luca ha diritto a 24 mesi di NASpI da 1.228,36 € lordi iniziali. Dopo 9 mesi decide di aprire una partita IVA: gli restano 15 mesi, che con il décalage valgono circa 12.895 €. Con le regole 2026 riceve circa 9.027 € come prima rata e circa 3.869 € come seconda rata, se resta in attività e non trova un lavoro dipendente.
Requisiti, tasse e cosa perdi
- Devi avere diritto alla NASpI e chiedere l'anticipazione entro 30 giorni dall'inizio dell'attività (o dalla domanda di NASpI, se l'attività era già iniziata durante il rapporto e compatibile).
- Spetta solo per la NASpI non ancora pagata: più aspetti, meno ricevi.
- Per il periodo anticipato non ricevi contributi figurativi: verserai i contributi della tua nuova gestione (artigiani, commercianti o Gestione Separata).
- Fiscalmente l'anticipazione è un reddito soggetto a IRPEF; è invece esente se destinata a sottoscrivere capitale sociale di una cooperativa, con apposita richiesta.
- Se l'attività non parte o chiude e ti fai assumere prima della fine del periodo, scatta la restituzione.
Alternativa: puoi anche tenere la NASpI mensile e avviare un'attività con reddito previsto fino a 5.500 €, con la riduzione dell'80% (vedi NASpI e lavoro part-time).
Domande frequenti sulla NASpI
Cos'è la NASpI anticipata?
È la liquidazione in anticipo della NASpI non ancora goduta, concessa a chi avvia un'attività autonoma, un'impresa individuale o sottoscrive una quota di capitale in una cooperativa.
Come viene pagata la NASpI anticipata nel 2026?
In due rate: 70% subito e 30% al termine del periodo di NASpI, comunque non oltre 6 mesi dalla domanda (L. 199/2025, art. 1 c. 176; messaggio INPS 1215/2026).
Entro quando si chiede la NASpI anticipata?
Entro 30 giorni dall'inizio dell'attività autonoma o d'impresa o dalla sottoscrizione della quota di cooperativa.
Si perde la seconda rata se trovo un lavoro?
Sì: se instauri un rapporto di lavoro subordinato prima della fine del periodo devi restituire l'intera anticipazione e non ricevi la seconda rata, salvo il lavoro con la cooperativa di cui sei socio.
La NASpI anticipata è tassata?
Sì, è soggetta a IRPEF; è esente se usata per sottoscrivere capitale sociale di una cooperativa.
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Fonti
- D.Lgs. 4 marzo 2015, n. 22: art. 3 (requisiti: disoccupazione involontaria e 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti), art. 4 (retribuzione media mensile = imponibile previdenziale degli ultimi 4 anni ÷ settimane × 4,33; 75% fino alla soglia + 25% dell'eccedenza; riduzione del 3% al mese), art. 5 (durata pari alla metà delle settimane contributive), art. 6 (domanda entro 68 giorni), artt. 9-10 (compatibilità con lavoro subordinato e autonomo), art. 12 (contribuzione figurativa entro 1,4 volte l'importo massimo).
- Legge 234/2021 (Bilancio 2022): riduzione del 3% dal 6° mese (dall'8° per chi ha almeno 55 anni) ed eliminazione del requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo, per gli eventi dal 1° gennaio 2022.
- INPS, circolare n. 4 del 28 gennaio 2026: retribuzione di riferimento NASpI 2026 1.456,72 € (2025: 1.436,61 €) e importo massimo mensile 1.584,70 € (2025: 1.562,82 €); alla NASpI non si applica la riduzione del 5,84% (art. 26 L. 41/1986). Riportata da Informazione Fiscale e CGIL Lazio.
- Legge 207/2024 (Bilancio 2025), art. 1 c. 171: 13 settimane di contribuzione dopo le dimissioni volontarie avvenute nei 12 mesi precedenti; istruzioni INPS nella circolare n. 98 del 5 giugno 2025.
- Legge 199/2025 (Bilancio 2026), art. 1 c. 176: anticipazione NASpI pagata in due rate (70% + 30%) per le domande dal 1° gennaio 2026; INPS, messaggio n. 1215 del 7 aprile 2026 (notizia INPS). Aliquote IRPEF 2026 23/33/43% (L. 199/2025) e detrazione art. 13 TUIR per la stima della ritenuta.