La domanda NASpI si presenta all'INPS entro 68 giorni dalla fine del rapporto di lavoro, online dal sito inps.it con SPID, CIE o CNS, tramite il Contact Center o con l'aiuto gratuito di un patronato. Se la invii entro l'ottavo giorno, la NASpI decorre dall'ottavo giorno dopo la cessazione; altrimenti dal giorno successivo alla domanda.
Presentarla più tardi ma entro i 68 giorni non riduce la durata: sposta in avanti l'inizio dei pagamenti, quindi resti più a lungo senza reddito. Oltre i 68 giorni il diritto decade.
Come fare domanda NASpI passo per passo
Nel modulo ti verrà chiesto se vuoi le detrazioni per lavoro dipendente (conviene quasi sempre se non hai altri redditi nell'anno), l'IBAN su cui ricevere i pagamenti e se svolgi attività lavorative con reddito ridotto, da dichiarare subito. Se stai già lavorando part-time o hai una partita IVA, indicalo: la NASpI può essere compatibile ma ridotta (NASpI e lavoro part-time).
Scadenze e decorrenza: i casi particolari
| Evento | Da quando contano i 68 giorni / decorrenza |
|---|---|
| Licenziamento o fine contratto | dal giorno dopo la cessazione; NASpI dall'8° giorno se domanda entro l'8° |
| Domanda presentata dopo l'8° giorno | NASpI dal giorno successivo alla domanda |
| Licenziamento per giusta causa | la NASpI decorre dal 38° giorno dopo la cessazione |
| Malattia o maternità iniziata durante il rapporto | i termini partono dalla fine dell'evento |
| Indennità di mancato preavviso | meglio calcolare i 68 giorni dalla data di cessazione |
| Comunicazione di nuovi redditi (NASpI-Com) | entro 30 giorni dall'inizio dell'attività |
Il consiglio pratico è di non aspettare: presentare la domanda nei primi otto giorni fa partire la NASpI prima possibile, e i documenti mancanti si possono integrare dopo.
Quando arriva il pagamento
Dopo l'accoglimento l'INPS paga la NASpI mensilmente, di norma nella prima metà del mese successivo a quello di competenza; il primo accredito può includere gli arretrati dalla data di decorrenza e arrivare dopo alcune settimane, il tempo dell'istruttoria. Puoi seguire lo stato della domanda e il fascicolo previdenziale nell'area MyINPS, dove trovi anche le date dei pagamenti e, a inizio anno, la Certificazione Unica.
Documenti e errori da evitare
- IBAN intestato o cointestato a te: non si può usare il conto di un familiare.
- La lettera di licenziamento o il contratto scaduto non vanno allegati di regola (l'INPS riceve le comunicazioni obbligatorie del datore), ma conservali.
- Per le dimissioni per giusta causa l'INPS può chiedere prova della volontà di difendersi: diffida, denuncia, ricorso (NASpI dopo dimissioni per giusta causa).
- Non dimenticare la convocazione del Centro per l'impiego: l'assenza ingiustificata riduce la NASpI.
- Se vuoi aprire un'attività, valuta la NASpI anticipata per aprire un'attività, da chiedere entro 30 giorni dall'inizio.
Domande frequenti sulla NASpI
Entro quanto tempo va fatta la domanda NASpI?
Entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Oltre questo termine il diritto alla NASpI decade.
Da quando decorre la NASpI?
Dall'ottavo giorno successivo alla cessazione se la domanda è presentata entro l'ottavo giorno; altrimenti dal giorno successivo alla presentazione della domanda.
Come si fa la domanda NASpI online?
Sul sito inps.it, cercando il servizio NASpI e accedendo con SPID, CIE o CNS. In alternativa tramite il Contact Center (803 164 da fisso, 06 164 164 da cellulare) o un patronato, gratuitamente.
La domanda NASpI vale come DID?
Sì: la domanda NASpI equivale alla dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, poi il Centro per l'impiego ti convoca per il patto di servizio personalizzato.
Quando arriva il primo pagamento della NASpI?
Dopo l'accoglimento, di solito entro alcune settimane, con gli arretrati dalla decorrenza. Poi il pagamento è mensile; le date sono visibili nel fascicolo previdenziale MyINPS.
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Fonti
- D.Lgs. 4 marzo 2015, n. 22: art. 3 (requisiti: disoccupazione involontaria e 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti), art. 4 (retribuzione media mensile = imponibile previdenziale degli ultimi 4 anni ÷ settimane × 4,33; 75% fino alla soglia + 25% dell'eccedenza; riduzione del 3% al mese), art. 5 (durata pari alla metà delle settimane contributive), art. 6 (domanda entro 68 giorni), artt. 9-10 (compatibilità con lavoro subordinato e autonomo), art. 12 (contribuzione figurativa entro 1,4 volte l'importo massimo).
- Legge 234/2021 (Bilancio 2022): riduzione del 3% dal 6° mese (dall'8° per chi ha almeno 55 anni) ed eliminazione del requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo, per gli eventi dal 1° gennaio 2022.
- INPS, circolare n. 4 del 28 gennaio 2026: retribuzione di riferimento NASpI 2026 1.456,72 € (2025: 1.436,61 €) e importo massimo mensile 1.584,70 € (2025: 1.562,82 €); alla NASpI non si applica la riduzione del 5,84% (art. 26 L. 41/1986). Riportata da Informazione Fiscale e CGIL Lazio.
- Legge 207/2024 (Bilancio 2025), art. 1 c. 171: 13 settimane di contribuzione dopo le dimissioni volontarie avvenute nei 12 mesi precedenti; istruzioni INPS nella circolare n. 98 del 5 giugno 2025.
- Legge 199/2025 (Bilancio 2026), art. 1 c. 176: anticipazione NASpI pagata in due rate (70% + 30%) per le domande dal 1° gennaio 2026; INPS, messaggio n. 1215 del 7 aprile 2026 (notizia INPS). Aliquote IRPEF 2026 23/33/43% (L. 199/2025) e detrazione art. 13 TUIR per la stima della ritenuta.