La NASpI è soggetta a IRPEF ma non a contributi: l'INPS, come sostituto d'imposta, trattiene ogni mese l'imposta con le aliquote 2026 (23% fino a 28.000 €) e applica le detrazioni per lavoro dipendente se le chiedi nella domanda. Con importi fino a circa 1.000 € al mese la ritenuta è quasi nulla; con la NASpI massima di 1.584,70 € è di circa 137 € al mese.
Le addizionali regionali e comunali sono dovute ma di solito si regolano dopo, con la Certificazione Unica e la dichiarazione dei redditi.
Tabella: NASpI lorda e netta stimata
| NASpI lorda | Annualizzata | IRPEF lorda | Detrazione | Netta al mese |
|---|---|---|---|---|
| 900,00 € | 10.800 € | 207 € | 163 € | 856 € |
| 1.000,00 € | 12.000 € | 230 € | 163 € | 933 € |
| 1.100,00 € | 13.200 € | 253 € | 163 € | 1.010 € |
| 1.200,00 € | 14.400 € | 276 € | 163 € | 1.087 € |
| 1.300,00 € | 15.600 € | 299 € | 254 € | 1.255 € |
| 1.400,00 € | 16.800 € | 322 € | 245 € | 1.323 € |
| 1.500,00 € | 18.000 € | 345 € | 235 € | 1.390 € |
| 1.584,70 € | 19.016 € | 364 € | 228 € | 1.448 € |
Stima su base annua (importo × 12) con la detrazione per lavoro dipendente piena. In pratica l'INPS rapporta la detrazione ai giorni di NASpI nell'anno; il conguaglio finale avviene con il 730 o il Redditi PF.
Perché a volte si paga di più con il 730
Il problema tipico è l'anno “misto”: hai lavorato fino a giugno e poi hai preso la NASpI. Sia il datore di lavoro sia l'INPS possono aver applicato le detrazioni per lavoro dipendente come se ciascuno fosse l'unico reddito, e la somma dei redditi ti fa salire di aliquota o ridurre la detrazione spettante. Il risultato è un debito IRPEF in dichiarazione.
- Se prevedi altri redditi nell'anno, puoi chiedere all'INPS di non applicare le detrazioni o di applicarle in misura ridotta.
- La Certificazione Unica dell'INPS è disponibile nel fascicolo MyINPS dal mese di marzo.
- Con due CU nello stesso anno conviene sempre verificare con il 730 precompilato.
Cuneo fiscale, trattamento integrativo e familiari a carico
Il taglio del cuneo fiscale della Legge 207/2024 (somma esente e ulteriore detrazione) è pensato per i redditi di lavoro dipendente: la sua applicazione alle prestazioni INPS va verificata nella tua CU, per questo non lo includiamo nella stima. Il trattamento integrativo (fino a 1.200 € l'anno per redditi bassi) può essere riconosciuto anche sulla NASpI se ne ricorrono i presupposti. Le detrazioni per familiari a carico (coniuge, altri familiari) si chiedono all'INPS come a un datore di lavoro; per i figli fino a 21 anni c'è invece l'Assegno unico.
Nota fiscale: la NASpI anticipata segue regole proprie e può essere esente se usata per sottoscrivere capitale di una cooperativa (NASpI anticipata per aprire un'attività).
Domande frequenti sulla NASpI
Sulla NASpI si pagano le tasse?
Sì, l'IRPEF: la NASpI è un reddito sostitutivo del lavoro dipendente. Non si pagano invece contributi, perché l'INPS accredita contributi figurativi.
Quanto trattiene l'INPS sulla NASpI?
Dipende dall'importo e dalle detrazioni: con 1.000 € al mese la ritenuta è circa 67 €, con la NASpI massima di 1.584,70 € circa 137 € al mese (stima con detrazione piena).
La NASpI va nel 730?
Sì, se presenti la dichiarazione: l'INPS rilascia la Certificazione Unica. Se nell'anno hai avuto solo la NASpI con detrazioni corrette, spesso non sei obbligato a presentarla.
Perché devo restituire IRPEF dopo la NASpI?
Di solito perché nello stesso anno sia il datore di lavoro sia l'INPS hanno applicato le detrazioni piene. Sommando i redditi la detrazione spettante è più bassa e il 730 chiede la differenza.
La NASpI fa reddito per l'ISEE?
Sì, come reddito imponibile IRPEF entra nell'ISEE degli anni successivi; con l'ISEE corrente puoi aggiornarlo se il reddito è calato.
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Fonti
- D.Lgs. 4 marzo 2015, n. 22: art. 3 (requisiti: disoccupazione involontaria e 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti), art. 4 (retribuzione media mensile = imponibile previdenziale degli ultimi 4 anni ÷ settimane × 4,33; 75% fino alla soglia + 25% dell'eccedenza; riduzione del 3% al mese), art. 5 (durata pari alla metà delle settimane contributive), art. 6 (domanda entro 68 giorni), artt. 9-10 (compatibilità con lavoro subordinato e autonomo), art. 12 (contribuzione figurativa entro 1,4 volte l'importo massimo).
- Legge 234/2021 (Bilancio 2022): riduzione del 3% dal 6° mese (dall'8° per chi ha almeno 55 anni) ed eliminazione del requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo, per gli eventi dal 1° gennaio 2022.
- INPS, circolare n. 4 del 28 gennaio 2026: retribuzione di riferimento NASpI 2026 1.456,72 € (2025: 1.436,61 €) e importo massimo mensile 1.584,70 € (2025: 1.562,82 €); alla NASpI non si applica la riduzione del 5,84% (art. 26 L. 41/1986). Riportata da Informazione Fiscale e CGIL Lazio.
- Legge 207/2024 (Bilancio 2025), art. 1 c. 171: 13 settimane di contribuzione dopo le dimissioni volontarie avvenute nei 12 mesi precedenti; istruzioni INPS nella circolare n. 98 del 5 giugno 2025.
- Legge 199/2025 (Bilancio 2026), art. 1 c. 176: anticipazione NASpI pagata in due rate (70% + 30%) per le domande dal 1° gennaio 2026; INPS, messaggio n. 1215 del 7 aprile 2026 (notizia INPS). Aliquote IRPEF 2026 23/33/43% (L. 199/2025) e detrazione art. 13 TUIR per la stima della ritenuta.